Wednesday, June 28, 2006

Io odio Andy Warhol


Quindi cosa accade?

La gente muore e si sposa.
Tutto in un attimo e senza preavviso, quasi come fosse normale.

Schiacciandoti un punto nero ti accorgi che qualcosa non va.
Magari ti manca la faccia.
Oppure hai un fagiolo nel ventre.

Ormai la mia Occupazione Principale è mettermi le dita nel naso sperando di trovare qualcosa di buono là in fondo.
Magari un bambino o un cane peloso.
Magari un mammuth che potrebbe ridarmi prestigio.

A Natale non manca poi molto ed ho voglia di patate fritte.

Basta avere pazienza e aspettarsi un miracolo.

Wednesday, June 21, 2006

My best friend, Jhonny Walker

Questo lavoro mi rende infelice.
Questo lavoro mi ammorba come un'ascella che non conosce sapone da Pasqua a Natale.
Questo lavoro è la piaga che spurga ogni mattina macchiando la mia sottoveste di seta.

La mia capa è il batterio saprofita che succhia via la ninfa vitale anche dai morti.
Ed è da un po' che mi sento cadavere.

Inutile nevrotica stolta.

Che poi dico, passi il fatto che si mastica le mie penne,
che si mastica le gomme rendendole inservibili,
che mette i piedi nudi sulla mia sedia,
che quando beve l'acqua gasata fa i ruttini,
ma la scala Pantone in bocca NO.

E che cazzo.

La scala Pantone in bocca non si può.

Monday, June 19, 2006

Con cortese anticipo


Ci ritrovo quasi per caso. Chè mi ero dimenticata che figata fosse buttare via il tempo con te...

Sunday, June 18, 2006

Pavlov pà piciu

Tossicchia fanfaluca convinta di convincere te.
Non sei buona nemmeno ad ammaccare una mela.


Immunità per certi pensieri violenti come "Possesso" o "Passione".
Invece a sorpresa, ma solo per un momento, per poi diventare gomma per falangi e meningi.

Reagisco a stimoli e impulsi preordinati raccolti in volumi numerati dal dodici al sette.
Come una cagna di Pavlov ma senza boccone di premio.

Abbaia scodinzola succhia mordi attacca.


Barista, dammi il solito.
Ti prego perchè la domenica non mi cresce la barba.

SIE-GAY-L PRIDE

Monday, May 29, 2006

Collaterale

Una cosa è per il bene.
L'altra è per il male.

Da qualsiasi lato la guardi non ha forma, non ha senso, non ha scienza nè tantomeno esperimento.

Questa fiaccola di ammonio che arde flebile e consuma.

Così scatola infiammabile contengo.

Rannicchiata tra i tentacoli del vento la speranza che alla fine tutto quanto bruci in fretta.

Monday, May 22, 2006

Dernieres Symptomes

Wednesday, May 17, 2006

Fashion and victims

In un film Nanni Moretti guardava i piedi della gente passare da un lucernario.
Da questa nuova postazione faccio lo stesso, ma rispetto ad allora nessuno più indossa espadrillas.

Wednesday, May 10, 2006

Oh capitano mio capitano!

Fuori maggio.

Dentro novembre.

Come le foglie che stramazzano e la notte angusta e gobba per il ghiaccio.
E io dormo con la zucca fra cuscini a balze e calzini felpati rossi per non rischiare di smarrire i piedi al buio.

Oggi è un giorno qualunque.
Speso a sgretolare le dita come gessi alla lavagna.
Speso a gomitoli e guanti.
Speso come si spende una cosa così.
Che non vale niente.

Oh capitano, mio capitano!
Canto l'inno ai tappi per le orecchie.
Ai bastoncini del caffè.
Alle tegole sui tetti.

Alle spalle incappucciate dentro plaid di pile azzurro.
E alle luci stroboscopiche che mi ronzano negli occhi.

Canto un inno anche per te, che sorridi la domenica abbracciandoti al TG.
Salvagente nella nebbia.

Così poi ci troveremo tutti insieme a contare gli eremiti.

Monday, April 17, 2006

Російська Революція

Dunque, la situazione è più o meno questa.
C'è la guerra civile.
Vladimir Il'iċ, meglio noto come Lenin pensa che affamare i contadini e epurare gli oppositori sia un passo necessario per rafforzare la rivoluzione.
La gente si spara, si ammazza, si scuoia, si appende agli alberi a testa in giù.
Un bel corrollario di porcate.
Una tale socialrivoluzionariadisinistraebrea Fanny Kaplan spara tre colpi di pistola addosso a Lenin.
Ma egli non muore.

Che disdetta.



Je ne sais pas où je vais, mais j'y vais resolutement

Monday, April 3, 2006

Lucciole per lamponi.

Stupore nel sentirti mancare, diverso, presente.
Collego gli stralci di un nostro avvenire, con te che sorridi ed io a braccia conserte.
Favole colte di lusso. E giorni di fragole e mele.

Chi di notte si perde nei boschi e poi si sveglia in una stanza piena di sole.
Non devono averlo scordato balene polpi e sirene quanto mi piace starti a sentire e contare le briciole in cielo se la sera tarda a venire.

Quando avevo sei anni non avevo due denti davanti. Poi sono cresciuti. Uno alto e uno basso.
Talvolta mi vedo ancora così, con le dita educatamente nel naso.
Tu invece scommetto che portavi già la cravatta e moltiplicavi le rane al quadrato.

Ho mandato un biglietto alle stelle senza nemmeno domandarmi perchè. L'ho serrato in un palloncino di lattice che tenevo con tre nastri intrecciati. Ricordo di averlo mollato, ma senza guardare che direzione prendeva.

Invece tu hai uno spessore gradito al contatto, che valuto ogni volta con circospezione.
Mentre sorridi ancora una volta... buona notte buona notte buona notte.

Per ogni sconfitta una vittoria...

Oggi sono tornata a casa veramente incazzata.
Ho ritirato un atto giudiziario che mi impone di pagare 71€+9,82€ per aver parcheggiato la vespa sul marciapiede di corso novara 45 il 9 novembre 2005 laddove di solito campeggiano zingari, montagne di munnezza e puttane (tant'è che alle volte mi preoccupa il fatto che qualcuno possa sbattersi la zozza lì, sul mio sellino Piaggio).

A costo di sembrare Don Chisciotte contro i mulini a vento mi lancerò in una guerra all'ultimo sangue contro questi vigili maledetti che invece di farsi irretire dalla signora professionista o farsi sfilare il portafoglio dal signor zingaro multano la sottoscritta, onesta cittadina colpevole solo di non volersi far ciulare il suo unico mezzo di trasporto.

Vi odio tutti bastardi!

A seguire è esploso in me il bisogno di vendetta.
Sono scesa in cortile armata di spic e span e con l'abilità di mastrolindo ho nettato la signora vespa, l'ho portata a pranzo fuori e le ho persino gonfiato le gomme.

Dopo quattro mesi di letargo Gelinda è tornata a colpire.

Al primo colpo di pedale sonora si è impennata e scoppiettando come una manciata di raudi mi ha portato via in un'infinita sequenza di contromano, inversioni a U, sorpassi pericolosi, rossi bruciati, bambini investiti e vecchiette rapinate.

Ma mai, MAI più, una sosta su un marciapiede.

Tuesday, March 28, 2006

Ci tengo ad aggiungere che le statistiche dicono che la gente arriva qui cercando:

colla per manifesti 9 8,33%
cazzi flosci 5 4,63%
images 4 3,70%
"colla per manifesti" 4 3,70%
colla manifesti 3 2,78%
la quiete la fine non è la fine 3 2,78%
"in culo oggi no" 2 1,85%
cilicio 2 1,85%
leghe ho camminato 2 1,85%
mani screpolate 2 1,85%
persone smarrite 2 1,85%
siringa 2 1,85%
sono brutta 2 1,85%
"cinema bianchini" 1 0,93%
"colla per manifesti " 1 0,93%
"colla"manifesti 1 0,93%
"naso rosso" 1 0,93%
"non ho amici" 1 0,93%
"piazza bodoni" "sabato sera" 1 0,93%
"platani" 1 0,93%
aforismi lavorativi 1 0,93%
biscotti digestive 1 0,93%
bottiglietta d acqua avvelenata 1 0,93%
bruchi verdi 1 0,93%
chi è john wayne 1 0,93%
cloppete 1 0,93%
coliche 1 0,93%
colpi di sonno 1 0,93%
consolato ucraino milano 1 0,93%
consolato ucraino roma 1 0,93%
cugine tettone 1 0,93%
divani in pelle di toro 1 0,93%
domenica 17 luglio 2005 il mio matrimonio 1 0,93%
fade out again blog 1 0,93%
fare colla per manifesti 1 0,93%
fumo di candeggina 1 0,93%
geranei bruchi 1 0,93%
ho metastasi dappertutto 1 0,93%
ikea di casablanca 1 0,93%
ikea+design+svedese 1 0,93%
il computer fa vomitare? 1 0,93%
in culo oggi no 1 0,93%
kanederlo 1 0,93%
la fine non è la fine 1 0,93%
legume fosforescente 1 0,93%
lui mi sculaccia 1 0,93%
lutzk 1 0,93%
mamma mia che puzza scusate 1 0,93%
misantropa 1 0,93%
muchachevo 1 0,93%
mutande ghisa 1 0,93%
naso gelato 1 0,93%
naso rosso 1 0,93%
non ci sei 1 0,93%
non macchiare camicia con trucco 1 0,93%
numeri ucraini 1 0,93%
padre che sculaccia 1 0,93%
palloso 1 0,93%
perchè si fuma? 1 0,93%
pvada 1 0,93%
que es el mio epitelio? 1 0,93%
ricetta verze matte 1 0,93%
robe di kappa praga 1 0,93%
rotore e divergenza 1 0,93%
sale prova a centocelle 1 0,93%
scala tonale 1 0,93%
senza arti 1 0,93%
siringa nel culo 1 0,93%
siringa in culo ai bambini 1 0,93%
siringa nel culo 1 0,93%
siringhe nel culo di uomini 1 0,93%
souvenir ucraini 1 0,93%
squaquerello 1 0,93%
trasportare pacchi ikea trucchi 1 0,93%
ucraina lutzk 1 0,93%
violetta bauregarde 1 0,93%
voglia di scoreggiare 1 0,93%
voglio fumare 1 0,93%
vorrei sapere come si chiamava il cavallo di alessandro magno 1 0,93%
Totale 108 100,00%

Monday, March 27, 2006

Così mi lascio ferire

La natura viaggia secondo regole strane.
La mia mente ne segue altre.
Per questo lascio che nell'incavo del collo si formi una pozza tutte le volte che piango.
Perchè un giorno tu te ne accorga e possa toglierti la sete per sempre.

Tuesday, March 21, 2006

Rational thought, minimal knowledge

Ho trovato tra vecchie carte una moneta d'argento con Dante sul retro.
Credo me l'abbia regalata mia nonna.

Io non credo che la gente abbia bisogno di staccare i calcinacci dai muri e di trangugiarli.
Anche se manca tutto il calcio del sangue.
Ma la fame che mi divora mi spinge a mettere in bocca la moneta e a saggiare la sua storia microbica.

Credevo questo fosse qualcosa di sorpassato.

Invece mi angoscio ancora e ancora.
Soffermandomi davanti a uno specchio per vedere se il busto rientra in sè stesso. Se la braga sta larga. Se chissà quale altra diavoleria.

Davvero, pensavo di avere chiuso il capitolo.

Invece mi prendo alle spalle da sola.

Credo ci sia un vuoto di potere dentro di me che non mi fa comandare.

Credo spieghi anche certe involontarie secchezze. Alcuni spasmi alla bocca sul far delle sei che mi contorco e non mi muovo e mi sveglio dal male.

Credo,penso e so poco.

Per sicurezza ho riposto la moneta coi suoi microbi in un salvadanaio a forma di cane.
Non vorrei trovarmi un giorno senza argento nel sangue.

Thursday, March 16, 2006

Demente hairdo


Camminando di fronte a una camera oscura mi sono accorta di come il cervello ci faccia credere di camminare per terra quando in realtà abbiamo i piedi cuciti al soffitto.

Wednesday, March 15, 2006

KLIMAT VARIATIO

Tuesday, March 14, 2006

Pensieri analfabeti

Ho problemi a dissolvere la nebbia che mi attira di notte.
Mi sveglio al mattino col cuore avvolto da metri di scotch e una scomoda idea di fuga a dirotto.

Pruriginosi pensieri di abbandono.

Tu siedi scomposto al tavolo e scrivi numeri e segni.
Io fatico a trovare un ritmo vitale che mi sostenga domani.
Oggi lo stesso.
Mi sento come una viaggiatrice al rovescio e mi viene la nausea per tutti questi metri a testa in giù.

C'erano giorni in cui il tempo non andava avanti e per ogni pensiero non bastava una scatola.
C'era il sole e guardavo oltre il vetro un pesco striminzito, spoglio ad agosto. Dormivo su un divano coperto da stoffe peruviane sentendo un pianoforte preso a vivo. Mentre tu su un treno o su un lago fumavi o ridevi.

Ci sono giorni in cui c'è il sole.
E giorni in cui ci vedo tenerci stretti sotto il Sacro Cuore per proteggerci dal vento.
Giorni come questo in cui vorrei solo saperti qui, ma senza pressarti, per non dover andar via.
Per restare con te ancora mille istanti a guardare intiepiditi il soffitto.

Senza timore.
Vorrei lo sapessi.

Avanza paura per il bisogno che ancora ho di te, che vorrei non finisse, perchè resti, tra tutte, la cosa migliore che ho.

Tuesday, February 28, 2006

Low batteries

Arrivo alle quattro con la lingua fuori dai denti e gli occhi che roteano.
Mi preoccupo e mi affanno e non credo di aver nemmeno memoria di cosa vuol dire dormire un sonno tranquillo.
Per il resto fatica fatica fatica e qualche soddisfazione. Qualche. Non esageriamo.
Ora provo ad andare a letto, chè ho due birre calde e un the gelato sulla scrivania e l'idea mi repelle.
Domani staranno comunque meglio di me.

Monday, February 27, 2006

Attendovi numerosi