Wednesday, October 6, 2004

Risposte che non ho a domande che non so.

La vita alle volte si riempie. Stavi ingurgitando il tuo pastone quotidiano da bravo pollastro e lei ti precipita in testa con un vassoio di prelibate focaccine. di quelle con la bolla e l'olietto buono. ti domandi che fare, se scegliere il comodo pastone che non irrita il duodeno, che non dà gli incubi la notte, la cui ricetta faticosamente ti sei guadagnato o avventarti famelico su quelle focaccine bozzolute e luccichevoli d'olio, per poi magari scoprire che la pirelli fa copertoni più saporiti. Eccomi qui. Col becco spalancato, le piume scompigliate mi cercherei una via di fuga, ma come gallina non valgo niente e al posto di arenarmi goffa sul mio scagazzato trespolo strabuzzo gli occhietti curiosa. Probabile che questo mi porterà sullo spiedo di una rosticceria senza testa e con le gambe legate alle braccia.

venerdì.
Giapponese-Gnam. Notti bianche a cui non andare perchè fanno solo coda. Torino-Dakar combinata gambe-macchinadelpedinatore. Giancarlo dove ti stoni anche se non fumi e dove ci sono truzze col Chelsea. Ricerca di un Porcaro mentre tassisto Marco a casa, termina con un toast sotto casa. Alle sette finalmente svengo.

sabato.
Dolcificante in buste sotto casa dell'Inge. Rabastun arancione. La porto a teatro a vedere Baricco, la seconda parte dell'Iliade. Abbiamo posti da gran signore, centro centro sesta fila, lo posso quasi baciare in bocca il Brizzolato Baricco, peccato parli come mio padre. Abbiamo le lacrime agli occhi, non per l'Iliade, quella l'ho letta integrale due volte e c'è poco da piangere, per le luci che sforzan la vista. Dopo il plauso lentissimi spostamenti in macchina alla ricerca di Daniele che ci pacca, alla ricerca di Marco che non chiama, in attesa di Samo che ci pacca (anche lui, ma per colpa dell'Inge), alla fine io e Rabasta mangiamo mezzo panino al patè d'olive e ce ne torniamo ciascuna alla propria stamberga. A due diverse velocità si intenda.

domenica.
ho in mente solo silenzi. Vuoi un morso?

Lunedì.
Milano per un colloquio da tic frenetici. arrivare fin lì sembra il ritorno dal campo di sterminio, pare di attraversare la Siberia del '45 su un carro bestiame. Mi fanno anche la multa sul 328 per Locate Triulzi (no signorina lei ha pagato 1 euro e 15 il suo putrido biglietto e lo ha anche timbrato, ma per prendere questo fatiscente autobus deve pagarne 2,15! quindi può comodamente versare 34,15 euro su questo c/c postale dalla posta che le vien più comoda) . con l'Inge stabiliamo di fare una cena Benefit per finanziarci la multa. Orrendo ritorno in treno con milanesi giovani brutte e corrotte, Per cortesia affondate la Lombardia.

martedì.
Inutilità, MA cinese con samo. Nana regala brandelli di pelliccia rosa (la sua ovviamente).

oggi.
...

troppe cose per un solo post.
bu!
h.

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